Lupicaia 2019
Il Lupicaia è il vino di punta di Castello del Terriccio. Fin dalla prima annata, il 1993, la critica lo annovera tra i grandi vini d'Italia.
Il nome risale a un antico toponimo: il torrente dove un tempo si vedevano i lupi.
Il fiore all'occhiello di Castello del Terriccio, circa 30.000 bottiglie l'anno. Per collezionisti, per serate speciali e come regalo che resta nel ricordo.
Profilo gustativo
Nel bicchiere un rosso rubino brillante con riflessi granato. Al naso tanto frutto, ribes rosso e nero e mora, poi cuoio e tabacco e infine una speziatura erbacea. In bocca molto succoso, costruito attorno a un grande nucleo di frutto, con tannini fini e presenti che trarranno ancora vantaggio da altri anni in bottiglia. Il finale è lungo, fruttato ed erbaceo-speziato.
In breve
Annata
2019
Vitigni
Cabernet Sauvignon, Petit Verdot
Denominazione
IGT Toscana Rosso
Origine
Castello del Terriccio, Castellina Marittima (Pisa)
Suoli e altitudine
ricco di ferro, con sassi e fossili
Affinamento
circa 22 mesi in tonneaux francesi
Gradazione
15% vol
Formato
750 ml
La cantina
Il Lupicaia nasce da Castello del Terriccio a Castellina Marittima, al margine settentrionale della Maremma, non lontano da Bolgheri. La tenuta si estende per circa 1.500 ettari, di cui 65 di vigneto rivolto verso il mare: la luce raggiunge le viti anche riflessa dall'acqua. La sua fama di azienda vinicola si deve a Gian Annibale Rossi di Medelana, che la rilevò nel 1975. Oggi la guida suo nipote Vittorio Piozzo di Rosignano Rossi di Medelana.
In vigna
Il Cabernet Sauvignon cresce nella vigna Lupicaia, la posizione migliore della tenuta: esposta a sud e fiancheggiata da filari di eucalipto. Il Petit Verdot viene dalla parcella Addis. Gli impianti vecchi hanno 3.600 ceppi per ettaro, quelli più giovani 5.600.
In cantina
Le uve vengono raccolte a mano, selezionate sul tavolo di cernita, diraspate e pressate con cura, senza lesionare la buccia degli acini. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox aperti a temperatura controllata, per circa 20 giorni sulle bucce, con délestage quotidiano. Poi ogni partita matura separatamente per circa 22 mesi in tonneaux di rovere francese di primo e secondo passaggio. Solo allora nasce l'assemblaggio, e prima della vendita il vino riposa ancora un po' in bottiglia.
A tavola
Un vino per le grandi occasioni: con grigliate e arrosti, con brasati ai funghi o con selvaggina al forno. Aprilo per tempo o decantalo e servilo a 16-18 gradi. Un vino da conservare e da gustare lentamente.