Tignanello 2021
Certi vini si bevono. Altri hanno scritto la storia del vino italiano. Il Tignanello appartiene alla seconda categoria.
Nel 1971 questo vino ha rotto tutte le regole: è stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barrique, uno dei primi rossi toscani ad utilizzare Cabernet e ad eliminare l'uva bianca. Da questa rottura è nata un'intera categoria: il Super Tuscan.
Un classico che non può mancare in nessuna selezione toscana. Per una serata speciale o come regalo indimenticabile.
Profilo gustativo
Nel calice risplende di un intenso colore rosso rubino. Al naso ciliegia, amarena matura e melograno, oltre a un tocco di violetta e fresche note balsamiche. Al palato elegante ed equilibrato: acidità vivace, tannini ampi e setosi e un finale lungo e persistente.
In breve
Annata
2021
Vitigni
78% Sangiovese, 18% Cabernet Sauvignon, 4% Cabernet Franc
Denominazione
Toscana IGT
Origine
Tenuta Tignanello, Chianti Classico (San Casciano Val di Pesa)
Suoli e altitudine
calcareo con elementi di tufo, 350-400 m
Affinamento
circa 13 mesi in barrique, poi circa 1 anno in bottiglia
Gradazione
14% vol
Formato
750 ml
La cantina
Il Tignanello è prodotto da Marchesi Antinori, una delle più antiche famiglie di produttori di vino in Italia, la cui storia risale al 1385: 26 generazioni all'insegna del vino. Le viti si trovano nella Tenuta Tignanello, nel cuore del Chianti Classico. Eppure il Tignanello è qualcosa di unico: non un Chianti, ma un Toscana IGT che ha ridefinito la Toscana.
In cantina
Ogni parcella viene vinificata singolarmente e fermentata sulle bucce in serbatoi conici di acciaio inox per preservare gli aromi e ottenere tannini fini. La fermentazione malolattica avviene in piccole botti di legno. Successivamente il vino matura per circa 13 mesi in barrique di rovere francese e in piccola parte ungherese, prevalentemente nuove, prima di essere assemblato. Prima della commercializzazione segue un affinamento di circa un anno in bottiglia.
A tavola
Un vino per i grandi momenti: con Bistecca alla Fiorentina, stufati di carne, selvaggina o un pecorino stagionato. Aprire in anticipo o decantare e servire a 16-18 gradi.